Statuto e Atto costitutivo

Associazione Italian Dance Sport Master I.D.S.M. - Maestri Italiani di Danza Sportiva

L´anno duemiladodici, nel giorno del mese di Febbraio, in Molfetta (BA) in Via Madonna dei Martiri, 121/D , si sono riuniti i signori:

  • Duni Tommaso nato a Matera il 27/05/1969 e residente a Bisceglie (BA) in Via Abate Tonio, 9 – C.F. DNUTMS69E27F052D
  • Schito Giovanni Salvatore nato a San Pancrazio (BR) il 19/04/1957 ed ivi residente Via Cola di Rienzo, 86 – C.F. SCHGNN57D19I066T
  • Mariano Annunziato nato a Castellamare di Stabia (NA) il 23/05/1970 ed ivi residente in Via Brambilla, 27/C – C.F. MRMNNZ70E23C129R
  • Bertini Christian nato a Torino il 19/05/1981 e residente a Moncalieri (TO) strada Carignano, 30/I
  • Abrate Jerry nato a Torino il 24/09/197 residente a Moncalieri (TO) in Via Barauda, 45/B - C.F. BRTJRY71P24L219M
tutti cittadini italiani, i quali convengono di stipulare il presente Atto Costitutivo della Associazione ITALIAN DANCE SPORT MASTER I.D.S.M.- MAESTRI ITALIANI DI DANZA SPORTIVA, secondo i patti e le modalità di seguito espresse:
  1. Si costituisce fra gli intervenuti, sotto forma di Organizzazione di volontariato ai sensi della Legge 266/91 un’Associazione NON PROFIT denominata Associazione ITALIAN DANCE SPORT MASTER I.D.S.M.. L'associazione è indipendente, aconfessionale e apartitica.
  2. L’associazione ha sede in attualmente in Molfetta (BA) in Via Madonna dei Martiri, 121/D. Essa potrà, inoltre, istituire altre sedi operative dove si riterrà opportuno.
  3. L’associazione ha durata illimitata.
  4. L’associazione non ha fini di lucro ed ha come scopo la promozione, la partecipazione e la crescita culturale dei cittadini ed il recupero e la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale attraverso l’organizzazione, realizzazione e gestione di attività culturali ed artistiche, con particolare riguardo per il settore danza sportiva. Lo scopo sarà meglio specificato all’art. 4 dello Statuto allegato.
  5. La vita dell’Associazione è retta, oltre che dalle norme indicate in questo Atto Costitutivo, anche dallo Statuto Sociale, che, debitamente firmato dagli intervenuti, si acclude al presente atto con l’allegato A, per farne parte integrante e sostanziale.
  6. Gli intervenuti determinano che inizialmente i soci fondatori provvederanno al versamento di una somma di danaro pari a €. 60,00(eurosessanta) cadauno per la copertura delle spese di costituzione e delle spese iniziali. Successivamente per i nuovi soci la quota associativa è stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo tenendo conte delle peculiarità dei soci.
  7. L’Associazione è retta da un consiglio Direttivo composto da 5 (cinque) membri che dura in carica quattro anni e a cui spettano poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Gli intervenuti determinano seduta stante nel numero dei 5 membri, il Consiglio Direttivo e chiamano a comporre il Consiglio stesso per il primo quadriennio i signori sotto elencati. Gli intervenuti concordemente eleggono tra questi il Consiglio Direttivo, con le seguenti cariche:
    • Cristian Bertini PRESIDENTE che avrà la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio
    • Jerry Abrate Vice PRESIDENTE
    • Tommaso Duni SEGRETARIO
    • Denise Abrate RESPONSABILE AMMINISTRATIVO
    • Schito Giovanni CONSIGLIERE
    L’esercizio sociale va dal 1 settembre al 31 agosto dell’anno successivo

 

Costituzione e Scopi

Articolo 1 Si costituisce, un’Associazione NON PROFIT di promozione culturale, artistica e sportiva denominata: " Associazione ITALIAN DANCE SPORT MASTER I.D.S.M.”
Articolo 2 L’Associazione ha sede in Molfetta (BA) in Via Madonna dei Martiri, 121/D.
Articolo 3 L’Associazione ha durata illimitata.
Articolo 4.1 - L’associazione non ha fini di lucro ed ha come scopo la promozione, la partecipazione e la crescita culturale dei cittadini, con particolare riguardo alla divulgazione della cultura della danza sportiva, realizzazione e gestione di attività culturali ed artistiche (laboratori di danza, spettacoli, corsi di formazione, stages, ecc.). Per raggiungere detto scopo l’Associazione potrà:

  • istituire e gestire corsi di studio e apprendimento, a tutti i livelli;
  • promuovere l'arte, la cultura e la tradizione della danza in tutte le sue discipline;
  • organizzare corsi di danza di diverso livello e stile e stages di perfezionamento;
  • organizzare saggi di danza;
  • promuovere ed organizzare manifestazioni, convegni, dibattiti, mostre, seminari, attività e ricerche di ogni tipo per il raggiungimento e la diffusione dei propri obbiettivi culturali ed artistici e per la valorizzazione del nostro territorio e delle tradizioni culturali;
  • Esami abilitativi e iscrizioni agli albi;
  • stipulare contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per la conduzione di corsi e seminari, per la gestione di strutture utilizzate a scopi culturali, per la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali.
  • svolgere attività di pubblicazione e promozione editoriale;
Articolo 4.2 - Per il raggiungimento di dette finalità l’Associazione potrà poi collaborare o aderire a qualsiasi ente pubblico o privato, locale, nazionale o internazionale, nonché collaborare con organismi, movimenti o associazioni coi quali ritenga utile avere collegamenti. E’ comunque vietato tutelare o promuovere interessi economici, politici o sindacali o di categoria.
Articolo 4.3 - L’Associazione potrà inoltre ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti locali quali, ad esempio: Comune, Provincia o Regione, Comunità Montane, Enti Parco, nonché da enti nazionali ed internazionali offrendo la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui si svolge la propria attività. L’Associazione potrà avvalersi dell’opera di collaboratori esterni o di soci per il raggiungimento dei propri fini sociali stipulando di volta in volta singoli contratti o convenzioni.
Articolo 4.4 - E’ fatto divieto di distribuire utili ai soci, anche indirettamente, e destinare gli utili ed avanzi di gestione per scopi non istituzionali. E’ obbligatorio impiegare gli utili o avanzi di gestione solo per le attività istituzionali o direttamente connesse. La parità di socio si intende piena e assoluta, con parità di diritti e di doveri, senza alcuna limitazione e distinzione tra i soci. I soci non possono essere pagati se non per prestazioni professionali specifiche e autorizzate dal Consiglio Direttivo.

 

I soci dell’Associazione

Articolo 5 Possono esser soci dell’Associazione persone fisiche interessate maggiorenni, nonché enti e associazioni di qualsiasi natura che svolgono attività analoga o connessa a quella propria dell’Associazione, ovvero utili in qualsiasi modo agli scopi dell’Associazione.
Articolo 6 Per diventare socio bisogna presentare domanda al Consiglio direttivo, indicando i propri dati anagrafici, compresa professione e codice fiscale e versare la quota di iscrizione deliberata di anno in anno dal Consiglio Direttivo stesso. Sull’ammissione dei soci, il Consiglio Direttivo delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei componenti.

Le decisioni del Consiglio direttivo non necessitano di motivazioni. Le quote sociali sono trasmissibili solo mortis-causa.
Articolo 7Oltre che nei casi previsti dalla legge, la qualità di socio si perde per:
  • dimissioni presentate al Presidente dell’Associazione;
  • esclusione in seguito al mancato versamento della quota associativa annua entro 3 mesi dall’inizio del nuovo anno associativo;
  • espulsione in seguito a comportamenti pregiudizievoli agli scopi, allo Statuto o al patrimonio dell’Associazione;
    Il Consiglio Direttivo decide sulla espulsione del socio con le stesse modalità indicate per l’ammissione e il socio può appellarsi a tale decisione con le stesse modalità previste all’articolo 7. Ai soci che perdono tale qualità, per qualsiasi causa, non è dovuto alcun rimborso delle quote sottoscritte.
Articolo 8 Solo i soci, con almeno due anni di anzianità, possono essere eletti negli organismi direttivi. I soci ordinari maggiorenni che ne hanno i requisiti potranno essere chiamati a svolgere anche attività di collaborazione retribuita secondo criteri stabiliti da appositi regolamenti.
Tutti i soci ordinari maggiorenni hanno l’obbligo di:
  • osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organismi sociali.
  • pagare la rispettiva quota associativa fissata dal Consiglio Direttivo. Tutti i soci ordinari maggiorenni hanno diritto:
  • di partecipare alle deliberazioni dell’Assemblea;
  • di prendere visione del bilancio annuale e di presentare agli organismi sociali eventuali osservazioni ed indicazioni inerenti la gestione sociale e le possibili attività da svolgere.
  • partecipare alle attività promosse dall’associazione.

 

Organi dell’Associazione

Articolo 9 Sono organi dell’Associazione: L’Assemblea dei Soci fondatori; Il Consiglio Direttivo; Il Presidente dell’Associazione; Il Vicepresidente; Il Segretario;

 

Assemblea dei soci

Articolo 10 L’Assemblea ordinaria dei soci fondatori si convoca almeno una volta ogni tre mesi. L’Assemblea straordinaria può essere convocata su richiesta di 1/3 dei soci o dal Consiglio Direttivo per deliberare sulla modifica dello Statuto e dell’Atto Costitutivo o sullo scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in mancanza, dal Vicepresidente. In assenza di ambedue la maggioranza dell’Assemblea elegge chi deve presiederla. Il Segretario ne cura la verbalizzazione. Il verbale dopo essere stato letto, viene sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Articolo 11.1 Le assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono validamente costituite in prima convocazione quando sono presenti almeno 2/3 dei soci. Le assemblee di seconda convocazione deliberano validamente qualunque sia il numero dei soci intervenuti. La delibera si intende approvata quando ottiene il voto favorevole del 50%+1 dei presenti.
Articolo 11.2 Per modificare lo Statuto e l’Atto Costitutivo dell’Associazione e per sciogliere l’Associazione e nominare i liquidatori, per la validità della seduta è necessaria la presenza dei 4/5 dei soci e, per la validità della delibera, il voto favorevole dei 4/5 dei presenti, sia nella prima che nelle successive convocazioni.
Articolo 11.3 Non sono ammessi voti per corrispondenza. Non sono ammesse deleghe.
Articolo 11.4 Le deliberazioni prese a maggioranza sono vincolanti anche per la minoranza. Le decisioni dell’Assemblea avvengono normalmente con voto palese. Si ricorre allo scrutinio segreto qualora lo richieda il 20% dei presenti.
Articolo 11.5 La convocazione deve avvenire tramite lettera, contenente l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo in cui deve avvenire la seduta e, l’indicazione dell’ordine del giorno, almeno 15 gg prima della riunione. L’avviso di convocazione deve essere affisso all’albo sociale 15 gg. prima di quello fissato per l’Assemblea.
Articolo 11.6 Per ciò che riguarda l’elezione delle cariche sociali si rimanda all’apposito regolamento che dovrà disciplinare la materia ed essere predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea dei Soci Fondatori.
Articolo 12 L’Assemblea dei soci fondatori ha i seguenti poteri:
  • determinare gli indirizzi generali dell’Associazione;
  • deliberare sulla nomina di soci onorari su proposta del Consiglio Direttivo;
  • deliberare sui bilanci preventivi e consuntivi dell’Associazione;
  • deliberare sulle modifiche dello Statuto e dell’Atto Costitutivo su proposta del Consiglio Direttivo;
  • approvare i Regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo Patrimonio;
  • deliberare su questioni ad essa sottoposte dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare sull’eventuale compenso da corrispondere al Presidente e agli altri membri degli organi sociali;
  • ratificare o meno gli atti di sua competenza posti in essere dal Consiglio Direttivo in situazioni di urgenza;
  • deliberare sulla compravendita, locazione, gestione, comodato d’uso ecc.. di immobili.
  • eleggere il Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo

Articolo 13 L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo che è eletto dall’Assemblea dei soci e che ha l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente, dal Vicepresidente, dal Segretario e da un Consigliere scelto dell’Assemblea. La durata del Consiglio non potrà essere inferiore a due anni ed è rieleggibile. Esso è convocato dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno oppure su richiesta di almeno tre consiglieri, o di 2/3 dei soci fondatori. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate a maggioranza dei voti, con la presenza di almeno la maggioranza dei consiglieri in carica. A parità di voti prevale il voto del Presidente. Delle sedute viene redatto apposito verbale che viene letto e approvato dal Consiglio e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. Il Consiglio Direttivo, nella prima seduta dopo le elezioni provvede, nel suo seno, alla nomina del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere/Responsabile Amministrativo.
Articolo 14 Al Consiglio Direttivo spettano i poteri di: promuovere tutte le iniziative ed adottare tutti i provvedimenti atti al conseguimento dei propri scopi nel rispetto degli indirizzi generali fissati dall’Assemblea dei soci; controllare l’applicazione dello Statuto e delle norme emanate all’interno dell’Associazione; deliberare sulla convocazione dell’Assemblea dei soci fondatori; deliberare l’ammissione e l’espulsione dei soci e proporre all’Assemblea le nomine dei soci onorari; deliberare sui provvedimenti disciplinari di sua competenza (decadenza dei dirigenti); determinare l’ammontare della quota associativa annuale da corrispondere da parte dei Soci; proporre all’Assemblea dei soci fondatori eventuali modifiche dello Statuto o dell’Atto Costitutivo o lo scioglimento della Associazione; assumere, licenziare e amministrare il personale dipendente; adottare ogni altro provvedimento non espressamente riservato all’Assemblea dei soci fondatori; deliberare in caso di urgenza su questioni di competenza dell’Assemblea dei soci fondatori da sottoporre successivamente a ratifica di quest’ultima; formulare i Regolamenti interni da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; amministrare i proventi dell’associazione e predisporre annualmente i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’Assemblea dei soci; nominare il coordinatore di gruppi di lavoro per ogni settore.

 

Il Presidente e gli altri organi monocratici

Articolo 15.1 Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci e rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi e davanti a tutte le autorità amministrative e giudiziarie. Ha dunque, la rappresentanza legale dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Esso convoca e presiede l’Assemblea dei soci fondatori e il Consiglio Direttivo e ne cura il regolare funzionamento. Il candidato a Presidente deve avere un'età minima di 25 anni ed essere da almeno 2 anni nell'Associazione.
Articolo 15.2 Per conto dell’Associazione inoltre può, aprire e movimentare conti correnti e con delibera del Consiglio Direttivo può compiere tutte le operazioni contrattuali di natura immobiliare e mobiliare, richiedere fideiussioni, mutui ipotecari, leasing e affidamenti bancari. Il Presidente può conferire sia ai soci che a terzi procure speciali per determinati atti o categorie di atti, dopo l’approvazione del Consiglio Direttivo. Il Presidente dura in carica due anni, ed è rieleggibile.
Articolo 16 Il Vicepresidente è eletto all’interno del Consiglio Direttivo tra i suoi membri ed ha la funzione di sostituire il Presidente, nell’esercizio di ogni sua funzione, in caso di assenza o di impedimento temporaneo dello stesso.
Articolo 17 Il Segretario è eletto all’interno del Consiglio Direttivo tra i suoi membri e svolge funzioni di verbalizzazione delle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e sottoscrive il verbale insieme al Presidente. Coadiuva il Presidente
Articolo 18
Scioglimento: Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea dei soci con la maggioranza dei due terzi dei componenti. Il patrimonio dell'Associazione non potrà essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Presidente, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in analogo settore.
Articolo 19 Norme finali: Per quanto non contenuto nel presente statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile.